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Dai Territori 13 Sep 22

Comune di San Bartolomeo in Galdo

Pubblichiamo l’intervento di Carmine Agostinelli, Sindaco di San Bartolomeo in Galdo, in Campania, dove sono stati attivati gli hotspot gratuiti e che si aggiunge ai Comuni che hanno aderito al Progetto WiFi Italia.

“Abbiamo aderito alla rete pubblica e gratuita di Wifi Italia perché, come amministrazione, abbiamo chiaro l’importanza di partecipare al processo digitalizzazione del Paese.

San Bartolomeo in Galdo è un paese che vanta origini antiche ed un passato glorioso che si è distinto da sempre per essere stato il paese più grande e più importante della Val Fortore, adagiato tra i boschi, da cui prende il nome, sul crinale della collina. Le sue origini sono piuttosto remote e in tempi antichi fu una rocca dei Sanniti. Il territorio attuale di San Bartolomeo, costituito da quattro ex-feudi fu, probabilmente, sede dei Liguri Bebiani o Corneliani, che i Romani obbligarono a trasferirsi nel Sannio, come dimostrano le iscrizioni rinvenute nella zona e il cippo funerario in onore di Giunone risalente al 198 d.C., prezioso reperto venuto alla luce in località Castelmagno agli inizi del 1989 e conservato nella Biblioteca Comunale. Sempre nella stessa zona sono state ritrovate testimonianze di insediamenti di età preistorica, monete di epoche successive, resti di fondamenta e di mura perimetrali, statuette epigrafi, lucerne ed ossa umane.

Le parole "San Bartolomeo in Galdo" accoppiano due idee: di una chiesa cristiana e di un bosco: il nome del Santo ci rimanda al culto diffuso dal principe longobardo Sicardo, che, nell’883, portò in Benevento le reliquie dell’Apostolo, sottratto ai Saraceni dell’isola di Lipari; il toponimo, invece, ci ricorda la traccia linguistica della presenza longobarda del “gualdum”, di un bosco (wald), con una sua corte rustica e le sue presenze umane di lavoro”.