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Dai Territori 01 Sep 20

Comune di Belmonte in Sabina

Pubblichiamo l'intervento di Danilo Imperatori, sindaco di Belmonte in Sabina, nel Lazio, dove sono stati attivati gli hotspot gratuiti e che si aggiunge ai Comuni che hanno aderito al Progetto WiFi Italia.

“Voglio ringraziare il Governo e in particolare il Ministero dello Sviluppo economico per aver promosso il progetto “Piazza WIFI Italia “ segno di attenzione dei piccoli Comuni. Come amministrazione abbiamo sposato subito l’iniziativa, nonostante già con risorse proprie avevamo disposto diversi punti di connessione, che comunque non erano sufficienti. Questo progetto olto interessante ci permette di avere sul nostro territorio due punti ulteriori di rete WIFI libera ormai indispensabile nella nostra quotidianità. Un progetto che permette ai nostri cittadini ed ai villeggianti di poter usufruire di una connessione free.

Belmonte in Sabina si trova in provincia di Rieti, come si desume dal nome è particolare per i suoi panorami incantevoli. Si contraddistingue per la sua particolarità, di essere vicino alla città e pertanto con tutti i servizi a disposizione ma allo stesso tempo immerso nella natura. Le origini del borgo sono medievali, anche se i documenti disponibili non consentono di fissarne la data certa. I primi che citano un castrum Belmontis risalgono agli inizi del XIV secolo, quando un centro fortificato era già sicuramente costituito. Si può fruire di un ottimo centro sportivo dove è presente una piscina incantevole a circa 750 s.m.l., un campo coperto polivalente, oltre che innumerevoli percorsi naturalistici.

Da un punto di vista artistico, nel paese è interessante la Parrocchiale di San Salvatore, che custodisce nell’abside un affresco raffigurante San Giovanni Battista, ascrivibile al primo Cinquecento, ed una copia di ottima qualità del San Michele Arcangelo di Guido Reni (la copia fu ordinata a spese dei fedeli nel XVIII secolo). Appartiene alla parrocchiale anche una bellissima croce astile creata da un orafo abruzzese del Cinquecento. È possibile inoltre, visitare la chiesetta di Sant'Elena che venne eretta al di sopra di un precedente tempietto romano, di cui si conservano sul posto alcuni elementi architettonici in marmo.”