Repubblica Italiana

Dai Territori 07 Jul 20

Comune di Bagnaria

Pubblichiamo oggi l’intervento di Mattia Franza, primo cittadino di Bagnaria, in Lombardia, dove sono stati attivati gli hotspot gratuiti e che si aggiunge ai Comuni che hanno aderito al Progetto WiFi Italia.

"Non appena è giunta notizia dell'apertura del bando promosso dal Ministero dello Sviluppo economico per i piccoli comuni denominato "Wi Fi Italia",  la nostra Amministrazione si è subito attivata per accedervi in quanto il nostro Comune è situato nell'appennino Pavese Lombardo a cavallo con le famose 4 Province, di Pavia, Piacenza Alessandria e Genova ed abbiamo ancora notevoli passi da gigante per superare lo scoglio del digital divide che, rispetto ai centri urbani più densamente abitati appunto ci penalizza; pertanto nell'ottica di garantire sempre migliori ed efficienti servizi ai nostri cittadini ed ai turisti che arrivano nella nostra Valle Staffora con l'installazione della rete WIFI gratuita è stato fatto un primo passo con una connessione più veloce e gratuita. 

La rete è stata collegata al palazzo municipale e serve tramite hot-spot le aree antistanti il palazzo municipale sulla Piazza Aldo Moro dove si trova l'area fieristica, il mercato ortofrutticolo dei prodotti tipici a Km0, i giardini pubblici e il sedime della futura pista ciclopedonale  "Greenway ", in corso d'opera, che collegherà Salice Terme a Varzi coprendo tutta la dorsale della Valle Staffora mentre l'altro punto hot spot è stato installato nella la zona di Via I° maggio dove è presente l'area parco giochi e il centro sportivo.

L'Oltrepò Pavese è un ottimo tessuto naturalistico con tutte le sue bellezze; tra le varie località troverete anche Bagnaria, un paese di 670 abitanti che ha mantenuto inalterato l'antico assetto di borgo medievale in cui sussistono le eco della storia forgiante in gran parte quest'area della Lombardia. Fin dai primi insediamenti il suo è un viatico proceduto all’ombra di molteplici passaggi di proprietà fra nobili che ne amministrarono il feudo: di questi si ricordano i Busseti di Tortona, i Fieschi di Genova e i principi Doria, che governarono principalmente nei secoli fra XV e XIX. 

Pur suscettibile dei cambiamenti cronologici imposti dal trascorrere del tempo e dall’innovazione, il borgo ha conservato un aspetto semplice in posizione amena, arroccato su un balcone panoramico di grande fascino. Colpiscono in particolare le caratteristiche case in pietra grigia, le strette e tortuose vie, i sentieri che serpeggiano nella campagna ed i resti del Torrione Fieschi Doria (prossimo al restauro conservativo); ancora ben radicata una relativa ricchezza architettonica che splende soprattutto nella Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, la quale palesa innanzitutto una facciata plasmata dallo stile romanico e adombrata dal campanile a quattro piani che la fiancheggia. Le altre strutture si posizionano nelle varie frazioni, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Livelli, la Parrocchiale della Madonna Pellegrina a Ponte Crenna, l’Oratorio di Sant’Antonio da Padova a Casa Galeotti e l’Oratorio della Madonna di Caravaggio a Coriola: sono essi luoghi sacri che meritano una visita in tutta calma insieme alle risorse naturalistiche con i suoi innumerevoli sentieri che permettono di ammirare panorami mozzafiato.

L'economia principale del nostro Comune deriva dal settore agricolo infatti, Bagnaria fa parte anche dell’Associazione Nazionale delle “Città delle Ciliegie”, questo perché da molti anni ormai il paese condivide con il resto d’Italia un tesoro cerasicolo importante fatto di distinte qualità di ciliegia tra le quali s’afferma lo squisito durone; il borgo accoglie allora da quarant’anni la Sagra delle Ciliegie, di scena la seconda o terza domenica di giugno. Gli altri eventi ricorrenti sono la Giornata della Mela a metà ottobre e l'evento clou che inaugura il periodo natalizio consiste nei puntuali Mercatini di Natale, concentrati nella giornata dell’8 dicembre, l’Immacolata, quando Bagnaria si veste di stand gastronomici, bancarelle dell’artigianato e i profumi del vin brulé, delle caldarroste e della cioccolata calda, miscuglio di piaceri molto gradito ai palati di autoctoni e turisti, accompagnati dai concerti e dalla musica degli zampognari.”